mutuo variabile con cap
  • Giorgia Murgia
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Mutuo variabile con CAP: il mutuo più conveniente per acquistare casa

Scopriamo subito che cos'è il mutuo a tasso variabile con CAP, a chi conviene e quali sono i vantaggi da conoscere

Mutuo variabile con CAP: il mutuo più conveniente per acquistare casa

Ecco quello che devi sapere sul mutuo variabile con CAP se devi acquistare casa

Se stai leggendo questo articolo è perché molto probabilmente hai deciso che è arrivato il momento giusto per cercare ed acquistare la tua prima casa.

La fase più complessa, spesso quella più attesa con maggior ansia, è la richiesta del mutuo all’istituto creditizio. 

In base alle proprie esigenze e possibilità ci si pone alcune domande su quale possa essere il mutuo migliore: il mutuo a tasso fisso, quello variabile o altre tipologie di mutuo proposte dalla banca? 

Se stai pensando di acquistare la tua prima casa e sei giovane under 36 allora devi sapere che ci sono alcune tipologie di mutuo estremamente convenienti e non così conosciute. 

Quello che ti spiegherò oggi è una di queste tipologie, la formula più conveniente oggi per chi desidera acquistare casa: il Mutuo Variabile con CAP

Vediamo subito di che cosa si tratta… 

Cosa significa mutuo variabile con CAP

Il mutuo a tasso variabile con CAP è definibile come un mutuo ibrido tra un mutuo a tasso variabile e un mutuo a tasso fisso. 

Il termine CAP significa letteralmente "tappo" o "berretto", indica un tasso capped rate che prevede un tasso di interesse variabile e un tetto massimo prestabilito oltre il quale non potrà mai salire.

Il mutuo variabile con CAP è il mutuo il cui tasso oscilla sull’andamento di un parametro chiamato Euribor, ma come già detto nelle righe precedenti non può superare una soglia definita CAP che definisce un importo massimo per le rate da pagare. 

Questo ti permetterà di proteggerti da eccessive oscillazioni al rialzo grazie alla presenza di questo tetto massimo stabilito. Ma cosa significa in concreto? 

Se il tasso variabile dovesse superare una determinata soglia (CAP), allora il calcolo degli interessi avverrà applicando questo come tetto massimo, a causa dell’impossibilità di andare oltre. 

In parole ancora più semplici, il tasso di interesse è in grado di variare ed oscillare nel tempo, ma nel caso di Mutuo Variabile con CAP  non potrà mai superare un tetto massimo deciso. Scegliere questa tipologia di mutuo può proteggerti dall’aumento dell’importo delle rate.

Il consiglio, in ogni caso, è quello di scegliere questo tipo di mutuo quando la durata stabilita è molto lunga e quando i tassi di riferimento sono in forte rialzo. 

Mutuo con CAP come funziona 

Scegliere un mutuo variabile con CAP significa essere consapevoli che dell’importo massimo che la rata può raggiungere e sfruttare il fatto che se ci fossero degli eventuali ribassi sarebbe solo che vantaggioso. In questo modo, rispetto al mutuo a tasso variabile sarà più semplice organizzare ogni tua spesa. 

Ma come funziona il mutuo con CAP? Vediamolo subito...

Avviene esattamente in questo modo: nel caso in cui il tasso crescesse sopra il tetto stabilito, gli interessi vengono calcolati in base al tasso CAP, altrimenti se rimanesse sotto la soglia massima, gli interessi continuerebbero ad essere calcolati in base al tasso variabile corrente. 

Quello che è necessario evidenziare è che, come abbiamo già detto, il tasso variabile è determinato in base a Euribor o tasso BCE, a cui però si somma lo spread (il ricarico aggiunto dalla banca per trarne il proprio ricavo economico).

Mutuo variabile con CAP oggi conviene

Se ti stai chiedendo se il mutuo variabile con CAP sia conveniente, ora ti rispondo subito. 

L'instabilità che stiamo vivendo negli ultimi mesi, a causa della guerra e dell'instabilità politica ed economica del nostro paese, ha delle ripercussioni anche sui tassi d'interesse dei mutui.

La mancanza di liquidità e la situazione appena citata, ha fatto che si che ci fosse una crescita nel tasso di inflazione che si è riversata anche sui tassi dei mutui. Le decisioni della BCE hanno aggravato la spesa di chi ha deciso di stipulare un mutuo a tasso variabile e a tasso fisso. 

Facile.it ha evidenziato che per un mutuo medio variabile, nei prossimi mesi la rata potrebbe salire di circa 45 euro rispetto ad oggi. Se si evidenziano anche gli aumenti dall'inizio dell'anno, si arriva anche ad un aggravio di 104 euro al mese. 

Infatti, come già detto nelle righe precedenti, conoscere l’importo massimo che può raggiungere la rata sarà un elemento importante in modo tale da non avere sorprese e riorganizzare di volta in volta le proprie spese. In questo modo sarà più semplice programmare le spese da dover sostenere lungo tutta la durata del mutuo. 

Questo è unaspetto conveniente perché sarà utile per diminuire il rischio di eccessivi rialzi. 

La situazione ideale è quando il tetto massimo prestabilito è uguale al tasso dei mutui fissi. In questo modo se i tassi dovessero alzarsi, non pagherai più di un valore simile a quello del tasso fisso. 

Ora per verificare davvero se nel tuo caso conviene, dovrai confrontare i tassi delle diverse proposte e trovare quella più adatta alle tue esigenze. 


A chi è dedicato un mutuo a tasso variabile con CAP 

Il mutuo variabile con CAP è dedicato a chi desidera una formula di finanziamento che abbia i vantaggi del mutuo a tasso variabile e del mutuo a tasso fisso. 

Chi desidera trarre beneficio dalle oscillazioni dei tassi di mercato e quindi pagare rate minori, ma sempre con la sicurezza di avere una soglia massima concordata. In questo modo, il rischio si riduce notevolmente.

Principalmente è adatto per la richiesta di mutuo per i giovani under 36 che desiderano acquistare la prima casa. Infatti, in questo modo, si potrà avere il vantaggio di avere un CAP vantaggioso, aggiunto così alle agevolazioni previste dal Mutuo Consap.

Calcolo rata mutuo tasso variabile con CAP

In concreto vediamo cosa significa quanto detto fin ora. 

Se si ha richiesto un mutuo a tasso variabile con CAP al 6% e con l’aumento dei tassi arriva a 5,5%, il calcolo degli interessi sarà fatto prendendo in considerazione il 5,5%. Mentre se gli aumenti superano la soglia del 6% prestabilita, il tasso degli interessi prenderà a riferimento questa stessa soglia e non l’aumento.

Con la speranza di aver risposto ad ogni tuo dubbio, ora è il momento di valutare la tua singola situazione e confrontare diverse proposte in modo tale da scegliere la formula più conveniente possibile.

Giorgia Murgia

Giorgia Murgia

Head of marketing

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