contratto preliminare di compravendita

Contratto preliminare di compravendita: gli aspetti da sapere!

2020-09-18 10:58:06 Aspetti fiscali immobiliari
“Il contratto preliminare di compravendita è la pratica con la quale il venditore e l'acquirente si impegnano per stipulare il contratto definitivo per il passaggio di proprietà”

Contratto preliminare di compravendita: gli aspetti da sapere!

I costi da sostenere e le possibilità di registrazione del contratto

Quando si vuole comprare o vendere casa, bisogna stare attenti ai minimi dettagli e curare ogni fase. La legge italiana prevede delle agevolazioni e garanzie, che risultano indispensabili da sapere prima di iniziare un operazione così importante.

Ma cos'è realmente il contratto preliminare di compravendita?

Cos'è il contratto preliminare di compravendita

Il contratto preliminare di compravendita, chiamato anche compromesso, attesta che le due parti (venditore e acquirente di un immobile) si impegnino per stipulare il contratto definitivo di compravendita in un momento successivo.

Questo contratto preliminare prevede unicamente l’obbligo di vendere o comprare l’immobile in questione, ma non ne consegue un trasferimento di proprietà immediata, senza prima aver concluso il contratto definitivo.

Tale compromesso è in forma scritta e solitamente viene stipulato con la presenza professionale di un notaio.

Con questo contratto, viene reso valido legalmente, perciò nel caso una delle due parti cambiasse idea, deve pagare i danni all'altro. Il venditore, in questo caso, non può vendere la propria casa a nessun altro se non con il soggetto con cui ha firmato il contratto. L’immobile in questione, viene quindi in un qualche modo riservato al solo acquirente firmatario del contratto.

Il contratto al suo interno deve essere necessariamente composto da:

-il prezzo di vendita;

-l’indirizzo della casa;

-la descrizione nei minimi dettagli dell’immobile;

Prima di firmare il contratto, è necessario informarsi sul vero proprietario della casa e se la planimetria catastale sia conforme all'immobile, in modo da accorgersi subito delle discrepanze.

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Figura del notaio: Si o no?

Il contratto preliminare di compravendita viene generalmente stipulato dalla figura del notaio. Le pratiche di questo tipo spesso sono di difficile gestione, perciò il notaio risulta essere una garanzia e una sicurezza in più per poter semplificare la gestione dei compromessi. Inoltre, il notaio è una garanzia anche nei confronti dell’acquirente, nel caso si verificasse che il venditore stipuli questo contratto con un altro soggetto.

Tale pratica si può svolgere anche senza la sua intermediazione, scegliendo una scrittura del contratto di tipo privato non autentico. In questo modo le parti si impegneranno allo stesso modo e con gli stessi obblighi, ma registreranno loro il contratto negli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Quanto costa stipulare il compromesso

Quando si stipula il contratto preliminare di compravendita, bisogna valutare tutte le imposte, quindi le spese da dover sostenere.

Quali imposte si devono sostenere?

-il 3% delle somme da pagare come acconto;

-lo 0,50% sulla caparra;

-16€ di marca da bollo da inserire ogni quattro facciate;

-155 € di imposta di bollo, se ci si reca dal notaio per la scrittura del contratto;

-200€ di imposta di registro.

Le spese relative alla caparra e alle somme a titolo di acconto saranno detratte da quelle dovute per la registrazione del contratto definitivo di compravendita.

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Registrazione del contratto

La registrazione del contratto può avvenire tramite scrittura:

-privata autentica: il notaio si occupa di registrare la procedura tramite il MUI e entro 30 giorni di effettuare il pagamento dell’imposta di registro;

-privata non autentica: le due parti si occuperanno di registrare la pratica negli uffici dell’Agenzia delle Entrate e il versamento dell’imposta di registro tramite il modello F23, dopo aver pagato l'imposta di registro alla banca o all'ufficio postale.

La compilazione del contratto, passo per passo, è spiegata nei dettagli sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’agenzia avrà bisogno dei seguenti documenti:

-2 copie del contratto firmate da entrambe le parti;

-la richiesta di registrazione (modello 69);

-la richiesta di registrazione (modello RR), nel caso in cui gli atti da registrare fossero più di uno;

-il modello F23 timbrate dalla banca o dall'ufficio postale.

Inadempimento del contratto preliminare

Ci sono casi in cui il contratto preliminare di compravendita non viene rispettato in tutti i suoi obblighi, arrecando dei danni ad una delle due parti coinvolte.

In questa situazione la parte lesa, potrà richiedere immediatamente il risarcimento dei danni subiti.

Se il venditore non rispetta gli obblighi prefissati, il compratore potrà richiedere il risarcimento di tutte le spese già sostenute, il doppio della caparra confirmatoria che avrà versato nel momento del compromesso ed eventuali penali. Attraverso il tribunale, è possibile ricevere la proprietà del compromesso senza la parte del venditore.

Nel caso in cui fosse il venditore a non rispettare gli obblighi, il venditore potrà richiedere sempre attraverso il tribunale la risoluzione del contratto più il risarcimento anch'esso dei danni subiti.

Se l'articolo ti è stato utile, continua a seguire i nostri consigli e per ulteriori informazioni, contatta un nostro esperto del settore immobiliare.

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