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Aggiornato al 15-05-2023|
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Case green: la direttiva europea e le eccezioni per la ristrutturazione

La direttiva europea sugli immobili green ha posto obiettivi ambiziosi per migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni in Italia. Esploriamo in questo articolo eccezioni e opportunità.

case green

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva case green, anche se ancora manca l'incontro finale e decisivo.  Tuttavia, l'allarme è suonato tra gli esperti, poiché la maggior parte del patrimonio immobiliare italiano sembra non essere in linea con questi obiettivi, richiedendo importanti lavori di ristrutturazione. 

La direttiva europea prevede, però, alcune eccezioni e opportunità che consentono di esonerare alcuni tipi di edifici dal miglioramento dell'efficienza energetica. 

In questo articolo, esploreremo le eccezioni previste dalla direttiva e le possibilità di flessibilità offerte agli Stati membri.


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Direttiva case green

Il contenuto del testo approvato, prevede che la classe energetica F passi alla classe energetica E entro il 2030. Non solo, che la classe E passi alla classe D entro il 2033.

L'obiettivo è quello di colpire il 15% degli edifici costruiti tra il dopoguerra e gli anni Novanta che consumano una grande quantità di energia.

Le eccezioni previste dalla direttiva

La direttiva europea case green stabilisce che alcuni edifici non sono obbligati a sottoporsi ai lavori di ristrutturazione per il miglioramento dell'efficienza energetica. 

Queste eccezioni includono: 

  1. Edifici di interesse storico e i palazzi storici: gli edifici con un valore architettonico specifico possono essere esclusi dalla normativa europea sull'efficienza energetica. Questi edifici sono caratterizzati da elementi come l'epoca della costruzione o l'integrazione con il paesaggio circostante. 
  2. Edifici di culto e aree protette: gli edifici utilizzati per scopi religiosi e quelli situati in aree protette possono essere esclusi dagli obblighi di miglioramento dell'efficienza energetica.
  3. Stabilimenti balneari: gli edifici situati nelle località balneari possono essere esenti dai requisiti di ristrutturazione green.
  4. Strutture temporanee: le costruzioni temporanee o destinate a un utilizzo limitato nel tempo possono essere escluse dalla normativa. 
  5. Le seconde case e le case vacanze: una buona notizia per i proprietari di seconde case e case vacanze è che queste abitazioni non sono obbligate a conformarsi agli standard di efficienza energetica stabiliti dalla direttiva europea. 
  6. Edifici di proprietà delle forze armate e utilizzati a scopi di difesa.

In particolare, le case che vengono utilizzate per meno di quattro mesi all'anno o abitate per periodi limitati, consumando meno del 25% dell'energia che verrebbe consumata se fossero occupate tutto l'anno, possono essere escluse dai lavori di ristrutturazione green. Questa esclusione si applica anche alle abitazioni con una superficie inferiore a 50 metri quadrati. 

Benefici per i proprietari

La flessibilità e le eccezioni previste dalla direttiva europea sugli immobili green offrono un certo sollievo ai proprietari di determinati tipi di edifici. Essi potrebbero essere esentati da costose ristrutturazioni volte a migliorare l'efficienza energetica delle loro abitazioni. In effetti, questa esenzione rappresenta un risparmio significativo per i proprietari, specialmente quando possiedono più di una proprietà oltre alla residenza principale. 

Considerando che raggiungere un miglioramento di tre classi energetiche richiederebbe investimenti considerevoli, l'esclusione da tali requisiti può alleggerire il carico finanziario per i contribuenti. 

La direttiva europea sugli immobili green ha posto obiettivi ambiziosi per migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni in Italia. 

Tuttavia, è importante essere consapevoli delle opportunità offerte dalla direttiva e dell'informazione necessaria per sfruttare al meglio le possibilità di risparmio in termini di efficienza energetica. Mentre molti proprietari saranno tenuti a sostenere le spese per migliorare l'efficienza dei loro immobili, la presenza di determinate condizioni può escludere alcune abitazioni dall'obbligo di ristrutturazione. È fondamentale che i proprietari si informino sulle disposizioni specifiche della direttiva e collaborino con professionisti qualificati per sviluppare soluzioni sostenibili e ottimali per i loro immobili. 

Solo attraverso un impegno congiunto tra proprietari, esperti e autorità competenti si potranno raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica e sostenibilità previsti dalla direttiva europea sugli immobili green.

Per avere un'idea più chiara, però, è necessario attendere la versione definitiva della direttiva case green.

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